Sega circolare: Cos’è, a cosa serve e quanto costa
28/06/2021

Sega circolare: Cos’è, a cosa serve e quanto costa

By Lorenza Ferraro

La sega circolare per legno è uno di quegli utensili che non dovrebbero mancare nelle officine di ogni appassionato del fai da te. Come puoi vedere su questa guida di Mattia Senna su lasegacircolare.it, questo utensile è indispensabile per effettuare tagli precisi e puliti su materiali come legno morbido o duro, ma ci sono acluni accorgimenti a cui è bene prestare attenzione. Proprio per questo motivo, in questa guida andremo a vedere nel dettaglio il suo funzionamento e quali sono le caratteristiche più importanti da prendere in considerazione per capire se un modello è adatto o meno alle tue esigenze. 

Caratteristiche di una sega circolare per legno

Uno degli aspetti più importanti (se non il più importante) riguarda la lama in dotazione. In linea di massima, bisogna prestare particolare attenzione a due fattori: alla lega metallica con la quale la lama è costruita e al numero di dentini che la compongono. Ma a cosa servono queste informazioni? Semplice, a capire quale tipo di materiali sarà in grado di tagliare e la qualità/precisione della lavorazione. C’è una piccola regola che ci aiuta a identificare una lama per sega circolare: più denti ci sono e più preciso sarà il taglio (a parità di diametro). Al contrario, un numero ridotto di denti comporta tagli più “sporchi” e grossolani. Detto questo, andiamo a vedere un po più dal vicino quali sono i materiali più utilizzati per fabbricare una lama per sega circolare.

1. Tipo di lama

Materiali

Acciai HSS

Si tratta del materiale più utilizzato in assoluto, il suo acronimo HSS deriva da: acciaio super rapido (High Speed Steel). La caratteristica distintiva di questo acciaio lavorato riguarda l’elevata resistenza al calore e risultano ottime per tagliare legno non eccessivamente duro. In linea di massima, queste lame sono abbastanza sottili e si usurano abbastanza facilmente, tieni comunque presente che si tratta di una tipologia che può essere tranquillamente affilata a casa senza l’aiuto di un professionista.

TCT e SRG

In questo caso si tratta di lame dotate di un rivestimento ai carburi di tungsteno. Questo tipo di trattamento conferisce una maggiore durezza e, di conseguenza, un’elevata resistenza all’usura. A differenza delle lame in HSS, qeuesta variante è ideale per tagliare legni molto duri che richiedono una maggiore forza di penetrazione.

Diamantate

L’ultima tipologia che voglio accennarti è quella diamantata. In sostanza, sono delle lame in lega di metallo con inserti Widia, progettate per tagliare in maniera super efficiente materiali edili come calcestruzzo, mattoni e mattonelle.

Numero di denti

Come accennato ad inizio guida, un’altra caratteristica che contraddistingue una lama da un’altra è il numero di dentini. In sintesi, questo dettaglio incide sulla qualità e precisione complessiva del taglio. Ti ricordo la regola: più denti ci sono e più il taglio sarà preciso! Ovviamente, questa regola è valida soltanto quando si stanno paragonando due lame con lo stesso diametro. Ricapitolando:

Numero minore di denti: ideali per tagli tagli sgrossati e grossolani, perfette quindi per il lungo vena.

Numero maggiore di denti: ideali per lavori di rifinitura e i tagli trasversali, ideali per il traverso vena.

Spessore e diametro

Altri aspetti interessanti da valutare in una lama per sega circolare sono il suo spessore e il diametro. Come puoi ben immaginare, lo spessore incide sulla larghezza del taglio e, di conseguenza, sulla quantità di materiale che viene rimosso durante la lavorazione. Il diametro invece influenza la profondità massima di taglio che la lama sarà in grado di raggiungere.

Inclinazione

In caso non lo dovessi sapere, una sega circolare consente di effettuare tagli inclinati e, appunto per questo motivo, è dotata di una sorta di scala graduata che permette di regolare e bloccare l’inclinazione della lama. In linea di massima, la maggior parte delle seghe circolari sono progettate per raggiungere un’inclinazione massima di 45° ma, alcuni modelli di livello professionale, sono in grado di tagliare con un’inclinazione di 60°.

2. Motore

Passiamo ora ad un altro componente di fondamentale importanza; il motore. Le caratteristiche tecniche di questo componente determina la possibilità o meno di lavorare determinati materiali, soprattutto se quest’ultimi sono più duri rispetto a quelli per cui la sega circolare è stata progettata. In sintesi, una sega circolare dotata di un motore potente sarà in grado di ospitare lame con un diametro maggiore e, di conseguenza, riuscirà a raggiungere profondità di taglio più elevate.

Alimentazione

Ma com’è alimentata una sega circolare? Ci sono due tipologie di alimentazione differenti: a filo oppure a batteria. In linea di massima, i modelli a filo (cioè da collegare alla rete elettrica) hanno una potenza maggiore e, di conseguenza, sono in grado di tagliare materiali più duri e impegnativi. D’altro canto, le varianti a batteria sono più comode da utilizzare (data l’assenza del filo) ma, generalmente, hanno una potenza inferiore. In linea di massima, i modelli a batteria sono consigliati per effettuare lavori altamente precisi su legno, i quali non richiedono lame eccessivamente grandi. Tieni presente che una sega circolare a batteria può essere dotata di una lama con un diametro massimo di 180 mm. Ovviamente questa caratteristica varia in base al modello ma quelli più economici raggiungono solitamente i 160 mm.

Velocità di rotazione

La velocità di rotazione deriva dal numero di giri a vuoto che la lama riesce ad effettuare nell’arco di un minuto. Viene indicata con la dicitura: giri al minuto o rpm (revolutions per minut ). Ma perché è importante valutare questa caratteristica? In sintesi, abbinata al numero di denti, la velocità di rotazione incide in maniera notevole sia sulla pulizia che sulla precisione del taglio. In linea di massima. Più la sega circolare è potente e maggiore sarà il numero massimo di giri a vuoto. Solitamente questo valore può variare dai 3000 fino a raggiungere addirittura gli 8000 giri. Tieni comunque presente che questo dettaglio varia moltissimo anche in base alle dimensioni della lama; più quest’ultima è grande e più potenza serve per raggiungere gli stessi giri che si raggiungerebbero con una lama più piccola.

Conclusioni

In questa guida abbiamo visto quali sono le caratteristiche tecniche più importanti da valutare quando si vuole acquistare una sega circolare. In sintesi, valuta sempre il modello in base al tipo di materiali che hai intenzione di tagliare. Per piccoli lavori fai da te puoi benissimo orientarti verso un prodotto economico (con 100-150 Euro ti porti a casa una gran bella sega circolare). D’altro canto, se sei un falegname professionista o lavori nel settore edile, devi per forza orientarti verso modelli che possono costare anche pi’ di 250 Euro.